Dubbi sul rendimento complessivo di Sanchez e Arnautovic in questo avvio di stagione, l’Inter vanta di due centravanti su quattro davvero efficaci
Non è stata la miglior partita dell’Inter della stagione finora ma neppure la più semplice da giocare. Non sono stati concessi gol per via di un’attenta fase di ripiegamento e chiusura all’interno della propria trequarti di campo e al contempo non sono stati segnate reti, nonostante qualche tentativo pericoloso giunto soprattutto nel corso del secondo tempo. Ciò che comunque non ha convinto è stato l’apporto di Alexis Sanchez nel corso dell’oretta abbondante giocata sin dal primo minuto da parte del cileno, ma anche l’impatto di Marko Arnautovic nel secondo tempo.
Il tecnico Simone Inzaghi li schiera in campo consapevole delle loro qualità, ma anche perché non ha altra scelta. Numericamente, infatti, il reparto offensivo dell’Inter ammette soltanto quattro attaccanti di cui due (Lautaro e Thuram, ndr) sovraesposti in campionato e Champions League. Dal cileno ci si aspetta qualcosa di più per il grado di esperienza che ha maturato nel corso di anni, anche al seguito di realtà molto importanti nel suo periodo d’oro tra Arsenal e Barcellona.
Nell’ultimo incontro con la Real Sociedad, ha giocato ben al di sotto delle aspettative. Complice anche una buona resa complessiva del club spagnolo, soprattutto nel corso del primo tempo dominato ai danni di una formazione nerazzurra che ha faticato ad uscire con liberà dalla propria metà campo per via del pressing asfissiante di Oyarzabal e compagni. Quanto alla controparte austriaca, i suoi movimenti sono stati lenti e prevedibili mentre sotto l’aspetto fisico è stato ben contenuto senza far sentire davvero la propria presenza in campo.
Male Sanchez e Arnautovic, mentre l’Inter spera di ritoccare il reparto in estate: no al mercato invernale
Ennesima riprova che Sanchez sembri non avere ha le caratteristiche giuste per giocare accanto a Thuram, nel fungere da collante con il reparto di centrocampo, mentre Arnautovic è lontano dalla condizione mentale cui aveva abituato i tifosi nella sua avventura al Bologna. Un dato già appurato qualche partita fa in campionato. Complessivamente, il reparto offensivo andrebbe puntellato a dovere in vista della prossima stagione, con il solito numero crescente di impegni da tenere a mente nel corso dell’intero anno sportivo di riferimento.
A queste condizioni e con questi dati alla mano sul rendimento di ciascuno di essi, quattro attaccanti sono poi pochi per comporre un variegato reparto. Servirebbe un quinto centravanti spezza-equilibrio o che sappia incidere anche soltanto subentrando dalla panchina. Tutti i discorsi, in ogni caso, vanno traslati almeno alla prossima estate quando ci sarà tempo per valutare ogni altro possibile buon incastro di mercato. Come noto infatti l’amministratore delegato Giuseppe Marotta ha affermato di non aver intenzione di muovere investimenti particolari nel corso della prossima sessione invernale, rimandando tutto a data da destinarsi. Nuovo attaccante compreso.