Elogi da parte dell’ex capitano nerazzurro Beppe Bergomi diretti a Lautaro Martinez, ancora una volta trascinatore della squadra nonostante sia rimasto a secco nell’ultima sfida interna giocata contro l’Atalanta
Lautaro Martinez ha fatto davvero sognare i tifosi nerazzurri nella passata stagione, come non accadeva da tempo. Forse dall’era del suo connazionale, Mauro Icardi. La motivazione è semplice: ha trascinato a suon di gol eccezionali, con una media da grande realizzatore di caratura mondiale, l’intero reparto offensivo e portato dunque assieme ai suoi compagni al tanto desiderato successo in campionato.
Ciononostante, oltre ad esser bomber vero, il centravanti argentino ha anche imparato cosa vuol dire esser capitano. Una responsabilità, ancor prima che un orgoglio, da portare sulle proprie spalle per molti mesi. Alla sua primissima annata in questo ruolo, dopo il forfait del precedente capitano Milan Skriniar e di Samir Handanovic prima di lui, Lautaro ha fatto bene. Donando sicurezza e forgiando la mentalità dei propri compagni.
Trascorsa poi la fase estiva transitoria, il calciatore sembra esser tornato sui campi di gioco con uno spirito ulteriormente rinnovato e temprato. Segnare è importante, certo, ma forse non è tutto. Perché alla fine è il risultato complessivo quello che conta, non chi insacca il pallone in rete. L’ex Racing ha acquisto il concetto, quello della famosa garra argentina. E adesso anche chi lo osserva all’esterno può riconoscerlo, in modo distinto, nella miriade di altri profili come lui.
Ne ha parlato in lungo e in largo Giuseppe Bergomi, ex icona dell’Inter oggi commentatore tecnico, in un recente intervento per ‘Sportweek’.
“Lautaro è capitano vero, è cresciuto sotto questo aspetto. Prima quando non segnava s’incupiva e non era utile alla squadra, dall’anno scorso ha cambiato atteggiamento. Perché aiuta non solo facendo gol, ma proponendosi in altri modi. In più è una persona caratterialmente positiva, è perfetto per questa squadra. Un altro che rispecchia questa condizione come lui è Nicolò Barella”, ha raccontato il grande ex. Che sia di augurio all’argentino per il raggiungimento di tanti altri importanti successi collettivi, oltre che personali, tra le file del club di Viale della Liberazione. La sua seconda casa.
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