Tra i protagonisti più attesi della supersfida del ‘Maradona’ c’è sicuramente Romelu Lukaku, il bomber del 19esimo scudetto nerazzurro
78 gol in 132 gare ufficiali, in tutte le competizioni, con la maglia dell’Inter. 24 solo in campionato nella stagione 2020/21, quella che consegnò alla Beneamata il titolo di Campione d’Italia, spezzando l’egemonia della Juve che durava da ben 9 anni. L’alfiere prediletto di Antonio Conte, quello che ha fatto sognare i tifosi nerazzurri assieme a Lautaro Martinez, costituendo la mitica ‘LuLa’, vero terrore delle difese avversarie.

Se il segno profondo lasciato da Romelu Lukaku negli almanacchi della storia interista non può essere cancellato, nel giro di pochi anni il suo status è passato da eroe del Tricolore a traditore. A giocatore fischiato sonoramente ogni qualvolta si presenta da avversario a San Siro.
È accaduto in modo clamoroso lo scorso anno, nel famoso Inter-Roma dei 30mila fischietti che hanno suonato contemporaneamente ad ogni tocco di palla del belga, all’epoca militante nella formazione giallorossa. Ed è successo anche nella gara d’andata tra nerazzurri e partenopei, quella finita 1-1 e condita da tante polemiche scatenate per lo più dall’altro grande ex, Antonio Conte.
Proprio il binomio vincente che trascinò la Beneamata a vincere lo scudetto 4 anni fa è oggi il rivale numero uno nella corsa al bis Scudetto. Un tandem che preoccupa non poco anche uno storico tifoso interista, nonché ex importante dirigente del club di Viale della Liberazione.
L’elogio a Conte e le polemiche Lukaku-Inzaghi
Intervenuto a ‘Radio Punto Nuovo‘ a pochi giorni dal big match di Fuorigrotta, l’ex DG interista Ernesto Paolillo ha parlato dell’ingombrante – in tutti i sensi – figura del centravanti belga. E delle motivazioni aggiuntive che potrebbe avere per la gara di domenica. Non mancano anche riferimenti importanti al tecnico salentino, mai dimenticato dalla piazza meneghina.
“Lukaku potrebbe essere molto stimolato contro l’Inter. Lui non ha dimenticato come i tifosi lo abbiano beccato dopo la finale di Champions, e come Inzaghi lo abbia lasciato in panchina nella sfida al City. Entrò a gara già compromessa e mi dispiace ripensarci. Romelu è un calciatore che mi è sempre piaciuto, da interista sono molto legato a lui. Così come lo sono ad Antonio Conte“, ha esordito.
“Da tifoso gli sarò sempre riconoscente per aver riportato lo Scudetto nella Milano nerazzurra. Lui legge le partite come pochi e farà dei cambi ad hoc per sorprendere Inzaghi. Temo moltissimo il Napoli. La squadra non è in un momento di forma ottimale e tanti top non sono al meglio della condizione. Credo che molto dipenda dal calendario troppo fitto, che penalizza chi fa le coppe. Il Napoli può trarre vantaggio da questa situazione, anche senza poter schierare gli infortunati”, ha concluso Paolillo.