L’Inter avanza con il progetto relativo il nuovo stadio: l’impianto costerà in tutto 1,2 miliardi di euro, tutte le novità e come cambierà San Siro
Il nuovo è adesso. Da anni si parla della realizzazione di un nuovo stadio per Inter e Milan, tra la prospettiva di creare da zero un impianto, la possibilità di rimodernare San Siro e la voglia dei due club di avere un luogo più moderno e attento alle esigenze del mercato dei tifosi, pur senza togliere valore alla Scala del calcio.

Le ultime ore hanno costituito un punto di svolta, dato che Inter e Milan hanno presentato al Comune il progetto definitivo per la realizzazione del nuovo stadio di Milano. Secondo quanto filtra, dovrebbe avere 71.500 posti e si resterà sempre nell’area di San Siro, anche se in uno spazio un po’ diverso.
Infatti, la nuova creazione che accoglierà le due big meneghine sorgerà a ovest rispetto all’attuale area dello stadio, ma sempre a San Siro. Non ci sarà nessuna demolizione però, visto che l’area est resterà e sarà riconvertita. L’investimento per la realizzazione sarà enorme e ammonterà a 1,2 miliardi di euro, di cui più della metà solo per l’impianto vero e proprio.
Tutte le novità sul nuovo stadio di Inter e Milan: dai tempi al design
Nelle idee delle due società – quindi dal progetto affidato al Comune – lo stadio vero e proprio dovrebbe essere operativo dal 2031, mentre le aree annesse e circostanti vedranno la luce tra il 2033 e il 2035. Tempi non brevi dunque, ma anche tanta innovazione.
Ci sarà infatti un ingresso per gli spettatori che potrà essere attivo anche nei giorni in cui non sono previsti eventi sportivi, trasformandosi in una piazza pubblica integrata con il parco circostante. A proposito, è prevista la realizzazione di un museo per ognuno dei due club, negozi, uffici, hotel, aree verdi e diversi ristoranti, il tutto con l’obiettivo di concedere allo spettatore un’esperienza a 360 gradi e per tutto l’anno, che non si limiti solo alle partite.
Per quanto riguarda il design, il progetto prevede la presenza di due anelli che serviranno a richiamare il look storico di San Siro, una storia che non sarà comunque dimenticata. Dal punto di vista architettonico, invece, saranno rimosse la copertura, le tribune del terzo e primo anello e il 70% delle rampe esterne. Tutto è pronto per scrivere nuove storie di calcio, e non solo.