Per il direttore Valter De Maggio, il presidente dell’Inter avrebbe ancora una preferenza fra tutti gli allenatori di fama internazionale per il dopo Inzaghi
A pensare ad un’Inter senza Simone Inzaghi si fa un po’ di fatica, ma non peccato. Perché per quanto il gioco brillante della squadra nerazzurra sia lo specchio delle direttive del tecnico e grazie ad esse si sia tornati a rivivere momenti magici, gioire di vittorie e sollevare trofei, ogni ciclo è destinato a chiudersi.
Nei piani della dirigenza nerazzurra, però, questo momento non è ancora arrivato. Anzi, entrambe le parti avrebbero manifestato la volontà di discutere della prosecuzione del rapporto lavorativo, senza fretta alcuna.
Novità in tale direzione arriveranno soltanto a ridosso del termine della stagione, quando verranno fatti conti e stilati bilanci, mentre nel frattempo continueranno a susseguirsi suggestioni su chi potrebbe prenderne il posto in caso di addio anticipato.
I nomi dei papabili candidati sono sempre gli stessi. Ciascuno dei quali ruota attorno al destino dei club che rappresentano: da Gian Piero Gasperini a Sergio Conceicao, passando per Stefano Pioli, Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano.
Fra questi, però, con una certa sorpresa spunta anche quello di Antonio Conte. Uno di quelli su cui il presidente Giuseppe Marotta riporrebbe ancora una volta la massima fiducia, come fatto più volte in passato in circostanze differenti.
Rispunta l’ex Conte per il dopo Inzaghi, è ancora un’opzione per Marotta
Ad aver parlato di questo inatteso accostamento è stato il direttore di ‘Kiss Kiss Napoli’, Valter De Maggio: “Marotta vorrebbe avere Conte con sé, in qualunque modo. Così come lo vorrebbero anche Juventus e Milan. Lo scorso anno era senza squadra, ora si sono improvvisamente svegliati tutti”, ha ammesso.
Il percorso compiuto finora dal tecnico salentino sulla panchina del Napoli è infatti rimarchevole: 61 punti in 29 partite, tre in meno di un’Inter che fino a poco tempo fa sedeva soltanto alle proprie spalle in classifica.
Ovunque vada, impone il proprio modo di vedere il calcio. Uno stile diretto, intelligente, con poche sbavature. Non è un caso che tutti lo bramino e che venga considerato ancora attuale dal presidente nerazzurro, a distanza di diversi anni da quella brusca separazione.
Le parti sarebbero mai disposte a dimenticare il passato per far vela verso un futuro insieme? Difficile da pronosticare. Ma è pur vero che l’Inter ha cambiato volto dopo l’innesto della nuova proprietà, ora più aperta a dare maggiori garanzie economiche. Proprio uno degli aspetti su cui Conte appare intransigente.