Simone Inzaghi può lanciare un nuovo talento all’Inter nel finale di stagione: può fare un percorso simile a Balotelli in nerazzurro
L’Inter deve fare i conti con un’emergenza infortuni che continua a non finire nei momenti cruciali della stagione. I nerazzurri hanno perso diversi titolari negli ultimi giorni e si sono presentati all’appuntamento contro il Milan con soli 14 calciatori di movimento a disposizione – tolti i giovani.

Tra chi occupa l’infermeria, ci sono calciatori fondamentali per i successi della Beneamata, come Dumfries o Lautaro Martinez, ma anche interpreti fondamentali nelle rotazioni offensive – in attesa di capire quando tornerà a pieno regime Dimarco. Insomma, la coperta è corta e c’era da prevederlo già la scorsa estate, visto il calendario che avrebbero dovuto affrontare i nerazzurri.
Il calcio non ha intenzione di cambiare direzione e le big dovranno adeguarsi a perdere calciatori decisivi, allungando ulteriormente la rosa. La soluzione ideale è implementare sempre più under 21 che possano crescere e imparare alle spalle dei titolarissimi. Nel settore giovanile dell’Inter, c’è un ragazzo che sta prendendo sempre più piede, ha la stima di tutti e piace molto anche a Inzaghi.
Berenbruch come Balotelli: decisivo nel finale di stagione
Thomas Berenbruch non è un nome nuovo per l’Inter. Ve ne abbiamo parlato in diverse occasioni, tanto che anche i tifosi meno attenti hanno già imparato ad apprezzarlo e a entusiasmarsi per il suo talento. D’altronde, sta facendo benissimo in Primavera continuando a mettere in fila grandi prestazioni e gol decisivi.
La mezzala, che ha un grande feeling con la porta, ha avuto un’altra occasione ieri sera contro il Milan in Coppa Italia. Inzaghi l’ha preferito al giovane Lavelli al posto di Correa e il centrocampista si è fatto trovare pronto anche in posizione più avanzata. La sua forza è una duttilità che potrebbe fargli ricoprire almeno tre diversi ruoli dal centrocampo in su, senza sfigurare.
Visti gli infortuni e i tanti impegni in calendario, Inzaghi potrebbe impiegarlo parecchio in questo finale di stagione. Nella storia il caso più eclatante di questo tipo è quello di Mario Balotelli, che con Mancini riuscì a trovare stabilità in attacco per via delle tantissime assenze. Il ruolo è diverso, ma la storia potrebbe essere simili. E ricordiamo che quell’annata finì con lo scudetto al cielo, anche grazie ai gol e alle prestazioni di Super Mario.