Un retroscena sul passaggio del centravanti ex Lazio in nerazzurro, poi sfumato. Oggi è stato riaccostato all’Inter, la verità
Sembrano essere trascorse ere dall’ultima apparizione di Ciro Immobile in Serie A, eppure si tratta di una manciata di mesi soltanto.
La sensazione, molto probabilmente, scaturisce dal fatto che per anni abbia dominato la classifica marcatori del nostro campionato senza grandi rivali, mentre adesso non vi compare neanche più. Con la maglia del Besiktas, però, continua a macinare numeri importanti.
Sono 15 le reti segnate in 35 partite ufficiali disputate fra Super Lig turca, coppa, supercoppa ed Europa League. Numeri che potrebbero contare ancora qualcosa in Italia, semmai dovesse arrivare la chiamata giusta.
Per lui la strada del ritorno in patria non si è mai chiusa e mai lo sarà, ma ad oggi appare davvero di difficile percorrenza. Questo perché le sue richieste d’ingaggio sono fin troppo proibitive per gli standard dei club italiani.
Compresi per quelli dell’Inter, al quale è stato accostato nelle ultime ore in funzione dell’uscita di scena di Mehdi Taremi, poco brillante alla sua prima stagione in Serie A.
Oggi l’Inter ha altre priorità, ma Immobile era vicino: “Bravo Ferrara a portarlo alla Juve”
Questo accostamento, tuttavia, fatica a trovare appigli veritieri. I nerazzurri rispettano Immobile ed avrebbe pieno appoggio da parte di Simone Inzaghi, suo ex tecnico, ma la politica sugli investimenti lanciata da Oaktree è ormai chiara.
Non si possono fare eccezioni sugli over-30, neanche se questi hanno fatto la storia del nostro calcio. Al posto di Taremi, sempre che questi dovesse effettivamente lasciare il sodalizio nerazzurro al termine della stagione, giungerà con certezza un calciatore giovane e di prospettiva.
In passato però la pista Immobile-Inter si è infiammata per davvero. Bisognerebbe tornare a ritroso nel tempo di moltissimi anni. Diciotto, per l’esattezza.
Ad aver raccontato l’aneddoto è stato Danilo Pagni, ex dirigente del Sorrento, nel corso di un intervento per ‘nicoloschira.com’.
“Eravamo vicini alla chiusura del trasferimento del cartellino di Immobile all’Inter. Avevo incontrato Beppe Baresi all’Hotel Costabrava, c’era un accordo su tutto. Poi però fu bravo Ciro Ferrara a convincere il calciatore ad andare alla Juventus“, ha raccontato.